Letizia Leone, Carte sanitarie, Perrone Editore, Roma 2008

...è una storia di lettere scritte al buio

con inchiorstro pregiato

stillato dalle blatte.

Non sono bestie luminose gli acarafaggi

ma nero che scintilla

per chi si è aperto un luogo

nella bellezza delle tenebre.

 

C'è una guerra che dura ininterrotta dentro il nostro corpo. Fu innescata insieme alla nostra vita, patita prima ancora di poter dire "io". Di questa estraneità a se stessi parlano le Carte sanitarie di Letizia Leone, le quali, al franare di muscoli, tendini e vasi sanguigni, oppongono una  "melodia farmaceutica" fatta di versi piani, di giunzioni accorte, di cadenze sicure... Rileggendo le pagine diGaleno, malpighi, Paracelso o Avicenna, la convocazione intemporale di quanti si sono sforzati di sanareviene modulata col battito di quella somma impresa di salute che è sempre la letteratura. (Giancarlo Alfano)